I sotterranei di Roma

Per quanto Roma sia tutta da scoprire nelle sue vie, piazze e monumenti, altrettanto lo è nei suoi sotterranei. Chilometri di cunicoli, gallerie e passaggi, che si collegano alla superficie con tombini, fontane, antichi portoni.

Ad esempio le catacombe di S. Callisto sulla via Appia, si snodano per ben venti chilometri di passaggi, ove si trovano tanti dei primi cristiani e alcuni papi. Le catacombe di S. Sebastiano, sempre sulla via Appia, presentano disegni, bassorilievi e stucchi ben conservati. Inoltre si possono visitare i mitrei (luoghi di culto), gli ipogei (costruzioni sepolcrali), e le fognature, vere e proprie gallerie che servivano per prosciugare le acque ristagnanti. La più grande e conosciuta è la Cloaca Maxima, fatta costruire da Tarquinio il Superbo per asciugare la zona del foro, del Circo Massimo e della Suburra, la quale è servita allo scopo fino a oggi.

Nel 1887 Germano di San Stanislao fece l’incredibile scoperta del complesso di Case Romane del Celio. In seguito chiuse per essere restaurate, oggi sono state riaperte al pubblico con la possibilità di ammirare venti alloggi e il contiguo Antiquarium. Molto belli gli affreschi nelle camere della Domus, con impianto termale. Per partecipare a una visita guidata, si organizzano tour archeologici serali, con cantastorie che rievocano fatti e leggende della Roma pagana e cristiana. Inoltre si tengono serate di cultura musicale e poetica. Info: tel. 06.70454544; www.caseromane.it
Arte antica in metropolitana: scavare gallerie a Roma, per realizzare una nuova linea della metropolitana, non può che mettere in disaccordo due categorie di lavoratori: gli ingegneri che desiderano procedere al meglio, e gli archeologi che desiderano conservare patrimoni di straordinario valore. Nei lavori della nuova linea C si è pensato di coniugare entrambe le aspirazioni, cerando un museo sotterraneo di 3000 m² che raccoglie tutto ciò che si trova negli scavi.