Ostia

Ostia e il porto antico. Da qui i Romani salparono alla conquista del mondo.

Secondo l’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi, Ostia Antica aveva una funzione particolare al servizio di Roma. Dal luogo in cui la marina militare romana partiva alla conquista del mondo, sono ancora ben conservati ampi mosaici, come quelli particolarmente belli nel Piazzale delle Corporazioni; palazzi imponenti, botteghe e locande, e anche impianti termali che funzionavano con acqua riscaldata. Per lunghi secoli era la porta d’ingresso per tutte le attività commerciali, di esportazione e importazione, con tutti i popoli fino all’Egitto.

I mosaici all’ingresso erano antiche pubblicità
Sembra che la réclame non sia un’invenzione dei nostri giorni. Nel Piazzale delle Corporazioni c’è un grande cortile con porticato, sotto il quale si affacciano piccoli locali con all’ingresso ‘insegne pubblicitarie’ fatti a mosaico, che promuovono le diverse attività. Ad esempio un mosaico, raffigurante una flotta di battelli, promuove una compagnia di navigazione; un lavoratore di porto con un’anfora in spalla, annuncia un consorzio di scaricatori; un elefante abbinato città di Cartagine è il marchio di un’impresa d’importazione di animali africani e orientali per i giochi del circo.
Avevano le terme in casa
Gli scavi archeologici a Ostia Antica hanno permesso di scoprire quartieri di normali abitazioni, molte delle quali abitate dalla plebe, alte quattro piani, con sotto file di negozi e vespasiani. Inoltre sono stati portati alla luce quartieri signorili, con terme private. Affascinante il complesso delle abitazioni a giardino. Si tratta di due caseggiati con otto appartamenti in tutto, all’interno di una vasta area abbellita con giardini e fontane.
Museo archeologico… Ostia, che statue!
Il Museo Ostiense, all’interno di un palazzo ottocentesco ubicato nell’area archeologica, espone tantissimi oggetti recuperati durante gli scavi. Molto belle le statue, busti di imperatori, mosaici, armature di gladiatori…