Il giro delle sette chiese

Nel Cinquecento era il pellegrinaggio del venerdì Santo, procedendo da una chiesa all’altra, fra le principali. Oggi è un tour di 20 km, possibilmente da gustare a piedi. Un modo per dimostrare la propria devozione, o semplicemente per dire di aver provato anche questo!

  1. San Pietro: Il tour deve obbligatoriamente cominciare dal duomo pi importante al mondo, la Basilica di San Pietro.
  2. Basilica si San Paolo: La seconda meta è la basilica di San Paolo, sulla via Ostiense. Il Santo riposa in un sepolcro sotto l’Altare del Papa. La chiesa, ordinata nel 324, presenta un aspetto moderno, questo perché in seguito alla sua completa rovina causata da un incendio nel 1823, fu interamente riedificata grazie alle contribuzioni dei cattolici di tutto il mondo, fra i quali lo Zar Nicola I, che donò gli elementi di malachite e lapislazzuli presenti nei magnifici altari di una navata.
  3. San Sebastiano fuori le mura: San Sebastiano è sull’Appia Antica, presso le catacombe del santo. È una chiesa del IV secolo, più volte rielaborata sin dal Settecento, con spettacolare soffitto a cassettoni. Nella Cappella delle reliquie vi è una selce con le orme dei piedi di Gesù, una delle frecce con la quale fu ucciso S.Sebastiano e il pilastro ove fu incatenato durante il martirio.
  4. San Giovanni in Laterano: Ritornando nel centro si visita la chiesa barocca del Borromini, Cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica del Papa; anticamente ritenuta, dall’imperatore Costantino, la primaria basilica della città. Per antica tradizione il Primo canonico della cattedrale è il capo del governo francese. La nomina non è automatica: Pompidou e Mitterrand rifiutarono, Sarkozy ha accettato.
  5. Santa Croce in Gerusalemme: La basilica di Santa Croce in Gerusalemme, che in passato aveva il pavimento con terra originaria di Gerusalemme (da qui la preposizione ‘in’), è a circa 1 km dal Laterano. Nell’antica sacrestia è posto il ‘Santuario della Croce’ con molte reliquie sulla crocefissione: la dicitura affissa sulla croce, parti della croce di Gesù, la croce di uno dei due ladroni, la spugna inzuppata d’aceto, porzione della corona di spine e un Sacro Chiodo.
  6. San Lorenzo fuori le mura: Anch’essa risale al IV secolo, ma in gran parte ricostruita in seguito alla guerra del 1943, impiegando i materiali originali, al fine di preservare l’architettura antica. È particolare essendo formata da due chiese edificate vicino alla tomba del martire Lorenzo: la prima, paleocristiana, voluta da Costantino I, e la seconda ideata due secoli dopo da Papa Pelagio II.
  7. Santa Maria Maggiore: Il giro turistico si termina in vetta all’Esquilino a Santa Maria Maggiore, l’unica ad essere ben conservata nell’autentica architettura paleocristiana. È anche l’unica delle Sette Chiese ordinata alla venerazione di Maria. Il campanile in stile romanico è il più alto della capitale, con i suoi 75 metri. Impressionanti sono i mosaici, per poi visitare la tomba del Bernini, il creatore di tante bellezze romane.