Il giro delle 10 Chiese

Fra le vie di Roma s’incontrano centinaia di chiese, tutte con la sua storia e le sue opere d’arte. Vogliamo illustrarne una decina fra quelle meno blasonate, ma che consentono di farsi un’idea più completa sulla storia cittadina.

  1. Basilica dei Santi Quattro Coronati – via dei Ss. Quattro Coronati 20
    Partendo dal Colosseo e imboccando via di San Giovanni in Laterano, si arriva in pochi istanti alla Basilica dei Santi Quattro Coronati. Chi sono questi quattro? Alcuni sostengono che Diocleziano avesse loro commissionato la realizzazione di una statua in onore di Esculapio, ma essi si rifiutarono così che furono uccisi. La struttura della chiesa è imponente, quasi a sembrare una fortezza, con davanti due ampi cortili. Entrando non si notano particolari opere artistiche, ma facendosi guidare dalle suore, che oggi vi dimorano, potrete ammirare la navata sinistra. Dal cortile, le suore ci faranno entrare per una porta che accede alla cappella di San Silvestro, con affreschi duecenteschi conservati benissimo, raffiguranti Papa Silvestro, la conversione di Costantino. Incantevole anche l’Aula Gotica nota come ‘Cappella Sistina del Duecento’, ottimamente restaurata, con volte affrescate.
  2. Chiesa di Santo Stefano Rotondo – via di S. Stefano 7
    Girando in via di Santo Stefano Rotondo, si arriva in un attimo all’omonima chiesa a forma circolare, attorniata da un rigoglioso parco con alberi secolari e prati. L’interno ha la caratteristica di essere molto illuminata da grandi finestre che rischiarano gli affreschi alle pareti, un po’ macabre con raffigurazioni di torture sui cristiani. È composto di ambienti concentrici delimitati da colonnati in granito chiaro. Uscendo verso Villa Celimontana e poi per le Terme di Caracalla s’incontra la trecentesca chiesa dei Santi Nereo e Achilleo.
  3. Basilica dei Santi Cosma e Damiano – via dei Fori Imperiali
    Procedendo per via San Gregorio verso il Foro Romano, notiamo una piccola chiesa a destra, dei Santi Cosma e Damiano, con il davanti in gran parte in ruderi e colonnati. I turisti quasi non la notano, ma il suo interno è incantevole, con la volta decorata a mosaico e colori sgargianti; l’antico tempio di Romolo parte integrante della chiesa; anche un originale e affascinante grande presepe napoletano del Settecento.
  4. Chiesa di San Girolamo della Carità – via di Monserrato 62
    Ci incamminandoci verso Piazza Farnese e prendiamo via di Monserrato, dopo 50 meri sulla sinistra c’è la chiesa di San Girolamo della Carità. La prima cappella a destra è stata realizzata in collaborazione fra Virgilio Spada e Francesco Borromini. Al suo ingresso sono affascinanti gli angeli che sostengono la balaustra, inoltre le sculture che raffigurano tessuti sacri infondono un senso di leggerezza.
  5. Chiesa di Santa Maria della Pace – via Arco della Pace 5
    Passeggiando verso Piazza Navona, in un vicolo verso ovest, c’è la chiesa di Santa Maria della Pace, con la sua facciata bianca a forma di porticato e colonne a semicerchio. All’interno sono stupendi gli affreschi sul soffitto, delle Sibille di Raffaello.
  6. Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza – Corso Rinascimento 40
    A est di Piazza Navona c’è la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza. Da Corso del Rinascimento si accede a un edificio con ampia corte interna; qui si rimane estasiati ammirando la facciata della chiesa, realizzata da Borromini. Lo stile è unico, a forma di fiore con sei petali circolari, che costituiscono le cappelle. È consigliato un binocolo per ammirare tutti i suoi particolari interni, in tutta la sua altezza, bassorilievi che salgono nella volta, con ulteriore piccola cupola a spirale dalla quale entra la luce.
  7. Chiesa di Santa Maria della Concezione – via Vittorio Veneto 27
    Passando da Palazzo Montecitorio e dalla Fontana del Tritone, si arriva in via Veneto ove si trova la chiesa di Santa Maria della Concezione. Accanto c’è la cripta dei Cappuccini, che potrete visitare se avete abbastanza sangue freddo. Le tombe sono realizzate con le ossa di migliaia di frati morti fino all’Ottocento. Pure le decorazioni, lanterne e colonne sono fatte di teschi, vertebre e bacini.
  8. Chiesa di Santa Maria della Vittoria – via XX Settembre 17
    Anche se la premessa iniziale era di considerare le chiese meno note, è interessante fare una tappa alla chiesa di Santa Maria della Vittoria, molto visitata dai turisti, alla quale si arriva dalla Fontana del Tritone proseguendo per via Barberini. Perché l’appellativo di Vittoria? Per l’affermata prevalenza dei cattolici sui protestanti, rappresentata da un’imponente tela sopra l’altare. In particolare si rimane ammaliati di fronte all’Estasi di Santa Teresa d’Avila, realizzata dal Bernini, con duplice espressione fra beatitudine e sofferenza, il sorriso scaltro dell’angelo, e l’effetto luce che scende dall’alto.
  9. Basilica di Santa Maria degli Angeli – piazza della Repubblica
    Arrivando nella vicina Piazza della Repubblica, facciamo un’altra eccezione visitando la Basilica di Santa Maria degli Angeli Quattro. È imponente, con esterno che colpisce a causa della totale assenza di decorazioni; questo è dovuto all’eliminazione della facciata originale agli inizi del 1900, lasciando solamente la grande nicchia semicircolare. Comunque gli interni sono ricchi di statue, affreschi e colonne, tutto in vivaci colori rosa, verde e d’orato.
  10. Basilica di Santa Prassede – via S. Prassede 9
    Passando per via Nazionale e Torino si passa davanti all’imponente Basilica di Santa Maria Maggiore, che è a venti metri dalla chiesa di Santa Prassede, nell’omonima via. Vedendo quest’ultima chiesa da fuori sembra che non ne valga la pena entrare, dato la sua semplicità. Invece entrando rimarremo sbalorditi per i suoi mosaici, dai colori vivaci luminosi, indorature nell’abside, l’arco trionfale e la cappella di San Zenone.