La Fontana di Trevi

Dalla fontana di Trevi nell’arco di un anno si racimolano così tante monetine per una somma da capogiro. Ma chi la incassa? Quali segreti si celano dietro questa celebre opera d’arte?

La tradizione della monetina

Il dio Oceano raffigurato, sembra avere un’aria distaccata dai tanti turisti che si recano sul luogo e gettano nell’acqua monetine, per esprimere un desiderio o semplicemente per assicurarsi un ritorno nella città. Quasi ogni giorno le monete sono radunate verso il centro della vasca, ove una pompa le aspira. La somma è regolarmente registrata e resa disponibile a favore della Caritas. Non si pescano solo soldi, ma anche biglietti d’amore, fiche di casinò e altri oggetti di ogni tipo… ognuno legato a un desiderio o aspirazione di chi l’ha lanciato.

‘Marcello, come here’

Il miglior regista dell’epoca Federico Fellini, con il fascino di Mastroianni e la bellezza travolgente della svedese Anita Ekberg, non poteva realizzare una scena così carica di passione del film ‘La dolce vita’, se non nell’affascinante scenario della fontana di Trevi. Comunque già prima, nel 1958, l’attrice si era recata a Roma ed era stata fotografata mentre si bagnava nelle acque della fontana, con la scusa di lenire una ferita.ù

Stemma Papale

Lo stemma di Papa Clemente XII è ben visibile sul fronte di Palazzo Poli che si affaccia sulla fontana. Questo papa, nel 1731, ebbe l’idea di far costruire la fontana per conferire sontuosità all’edificio. Fra gli aspiranti architetti fu scelto Nicola Salvi, che s’ispirò a un disegno del Bernini mai realizzato, ma venendo a mancare fu completata da Giuseppe Pennini.

Bassorilievi

Sopra la statua di Oceano, alla sua destra e a sinistra, ci sono due bassorilievi su importanti vicende collegate alla piazza. A destra, sopra a statua della Salubrità, c’è la figura della Vergine Maria che indica ai militi dell’imperatore la fonte ove abbeverarsi. A sinistra, sopra la statua dell’Abbondanza, Agrippa ratifica il progetto dell’acquedotto che serviva a fornire acqua per le sue Terme.

Asso di Coppe

La nota carta da gioco assomiglia tantissimo al grande vaso in travertino posto alla destra della fonata. A quanto si dice fu messa in quella posizione da Nicola Salvi per negare la vista dei lavori a un parrucchiere arrogante. Infatti, la forma della coppa sembra esse simile a quella che i barbieri usavano per la schiuma da barba.

Balaustra

Le quattro statue sulla balaustra, compiute nel 1735, sono abitualmente conosciute come le Quattro Stagioni. Più propriamente, secondo alcuni esperti, rappresentano gli effetti che l’acqua ha sulla produzione agricola. Infatti, si contemplano l’Abbondanza dei frutti, la Fertilità dei campi, i Doni dell’autunno, e l’Amenità dei prati.

Statua di Oceano

Il dio Oceano è al centro della fontana, alto quasi sei metri, in piedi su una carrozza a conchiglia tranata da due cavalli alati, guidati da tritoni. Il dio fa fluire le acque sulle rocce fino alla grande vasca, rappresentando lo scorrere dei fiumi fino al mare.

Fontana degli innamorati

La fontana degli innamorati è posta vicino all’Asso di Coppe, in marmo sotto a un imponente blocco scolpito. La posizione, in disparte nella piazza, è ottima per una dichiarazione d’amore. I due ugelli dell’acqua sono di fronte l’un l’altro come a rappresentare un abbraccio. Se si vuole rispettare la tradizione, prima che il proprio partner parta per un viaggio, si va alla fontanella; lei porge un bicchiere nuovo a lui, il quale dopo avervi bevuto, lo rompe; ciò per rappresentare la nostalgia di chi, dopo essere partito, deve provare per ritornare dall’amata.